Occhi di Gatto
19/08/2009 ore 00:06 - Permalink

Nel sud Italia é abbastanza raro imbattersi in donne musulmane ostentanti il proprio credo con abiti propri del mondo islamico, nel resto d'Europa questo fenomeno é ricorrente.

Episodio recentissimo, a Verona una donna, entrando in piscina indossando il burkini e facendovi il bagno, ha scatenato reazioni di paura se non di terrore prima nelle mamme dei bambini e poi in questi ultimi, evidentemente non abituati ad assistere a scene simili. Lamentele a piovere sul Dirigente il quale si rivolge ad un superiore per chiedere 'Cosa fare?'. Saggio. Da quali materiali é composto il burkini? per motivi igienici...

Rigiro la domanda, quali sono i tessuti che compongono quel costume da bagno?  100% poliestere.

Mentre in Francia l'atteggiamento del Dirigente della piscina ha cacciato bruscamente una donna islamica, in Gran Bretagna l'amministrazione di un comune ha stabilito orari precisi il week-end per il pubblico islamico, di sesso sia maschile che femminile, unica regola fissa e necessaria: i primi devono essere coperti dall'ombelico fino alle ginocchia, le seconde dal collo fino alle caviglie.

le burkini

In Olanda, dopo aver analizzato il tessuto del burkini e diverse riunioni tra varie amministrazioni, é stato legalizzato l'accesso alle strutture ricettive a chi indossa il suddetto capo d'abbigliamento.

Esso é costituito, come dice il nome stesso, da due pezzi, una tunica coprente il capo e un paio di leggings e ha diverse funzioni, in primis il rispetto della legge islamica che impone la copertura integrale del corpo lasciando più o meno scoperto il volto. E' tattico, perché funge da barriera contro i raggi solari dannosi per la pelle e la preserva dall'invecchiamento, nasconde eventuali difetti come la cellulite, peli superflui, cicatrici, qualche chilo di troppo e tiene al sicuro da sguardi indiscreti. Qualche dato specifico

  • interamente costituito da poliestere
  • idrorepellente e resistente al cloro
  • si asciuga con rapidità
  • protegge dai raggi del sole, come una crema solare fattore 40

Il prezzo si aggira intorno ai 100 euro.



13/08/2009 ore 23:26 - Permalink

Come si può prevenire l'osteoporosi? non fumare e ridurre il più possibile il consumo di alcol.   www.osteoporosi.it 

Bevi birra e proteggi le ossa La birra protegge le ossa delle donne dall'osteoporosi. Lo studio

www.lastampa.it 13.08.2009



11/08/2009 ore 00:01 - Permalink

Ancora su Ali Kebap.

Il manifesto più famoso d'oltralpe é sulla bocca di tutti. Dalle nostre parti si dice 'Vuoi vincere facile?'

http://info.rsi.ch/home/channels/informazione/curiosando/2009/08/10/ali-kebab-1.html

Leggi l'articolo, somiglia vagamente a questo post qui

http://redfairy85.splinder.com/post/21094303

ipotesi e link soprattutto, quest'ultimo rigorosamente svizzero. Mai sia citare come riferimento un link italiano. Sarà per patriotismo?



08/08/2009 ore 02:51 - Permalink

Vai a cacare. Dillo di meno!!

'Cuba, è allarme carta igienica
Scorte al limite, sarà razionata

Stretta, come il resto del mondo, nella morsa della crisi economica globale, a Cuba, in particolare, è scattato l'allarme per la carta igienica. Le autorità si apprestano a razionarla perché almeno fino alla fine dell'anno non sono previsti nuovi arrivi. L'azienda di Stato responsabile del rifornimento del prodotto "ha preso ogni misura necessaria per importare carta igienica", ha spiegato un funzionario alla radio pubblica.'

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo457204.shtml

 

Come soluzione propongo i bagni turchi, sanzioni previste per chi non li pulisce a dovere.



07/08/2009 ore 18:10 - Permalink

C'est quoi ça? Qui est cet homme? il n'y a pas d'adresse ni d'infos. On fait de la concurrence ouverte au MacDo's? Dans toute la Suisse il n'y a que cette publicité. Réponses bien acceptées!!

In tutta la Svizzera campeggia dall'inizio della settimana questo cartellone informativo, di cosa esattamente non si riesce ad evincere. Una catena di fast food arabeggianti futuri concorrenti di McDonald's é l'ipotesi più probabile. Il mistero continua ad aumentare e imperversa sulle pagine dei quotidiani nazionali e network radio, entrambi veicolati liberamente attraverso Internet

http://www.worldradio.ch/wrs/news/switzerland/ali-kebap-summons-the-power-of-mystery-marketing.shtml?15323

http://www.tagesanzeiger.ch/zuerich/region/Kebap-schneidender-Ali-gibt-Raetsel-auf/story/17459628

per non parlare dei potentissimi blog

http://www.englishforum.ch/daily-life/57820-ali-kebap-posters.html

 



02/08/2009 ore 17:30 - Permalink

Casper, da quattro anni a questa parte, ogni giorno, usa fare un giro della città. In autobus. Si tratta di un bel gatto siberiano e in Inghilterra prende puntualmente il bus n°3, durata media della corsa, un'ora.

Incredibile a credersi, Casper ogni mattina attende sul pianerottolo della sua dimora a Plymouth nella contea di Devon, monta tutto solo sul pullman e si mette comodo a fianco all'autista, tenendogli compagnia per tutto il tour, fino a quando, finita la corsa, rientra al capolinea.

Un nome non casuale, quello del micio viaggiatore. La sua padrona ha raccontato ai giornali di aver preso per diverso tempo quel mezzo di trasporto e, probabilmente, il micio nel tentativo di imitarla, scompariva da casa per lunghissime ore per riapparire, proprio come un fantasma.



29/06/2009 ore 01:49 - Permalink

Goodbye, Michael.



18/08/2008 ore 15:01 - Permalink

un verre par jour

God save England. Glielo auguriamo vivamente.
Facile dire che in Italia non possono cazzeggiare come meglio gli pare, e certo, mica stanno a casa loro. Parlano tanto delle ultime leggi nostrane, e noi stiamo qua zitti? non se ne parla proprio.

-divieto di sedersi in parlamento indossando un’armatura
-divieto di esalare l’ultimo respiro in parlamento, pena l’arresto
-diritto di una donna incinta di urinare nel casco di un poliziotto
-divieto di attaccare un francobollo con la testa del reale verso il basso
-è permesso alle donne di lavorare a seno scoperto ma solo se impiegata presso un negozio di pesci tropicali ma solo in Liverpool e dintorni
-obbligo a tutti gli scozzesi di aprire le porte di casa a coloro che hanno bisognini urgenti
-è lecito uccidere uno scozzese nei pressi delle antiche mura di York, ma solamente se questo porta con sè arco e frecce
-è legale dire all’esattore sia ciò che si vuole che egli sappia sia ciò che non si vuole che egli sappia
-a Londra è proibito fermare un taxi e salirci sopra se si ha la peste, inoltre è proibito per un taxi sempre di Londra trasportare cani rabbiosi o salme
-a Chester gli uomini gallesi non possono entrare in città prima dell’alba e restarvi dopo il tramonto
-a Londra i “Freemen” (onorificenza medievale) possono condurre le pecore giù per il London Bridge senza pagare alcun dazio e hanno il privilegio di portare le oche lungo il Cheapside
-in Inghilterra tutti gli uomini al di sopra dei 14 anni devono esercitarsi almeno due ore al giorno al tiro con l’arco
-nel Lancashire nessuno può incitare un cane ad abbaiare dopo che un agente di polizia gli ha già intimato di smettere
-è vietato morire in Parlamento a Londra

Riprendo il fiato. Si continua.

-la mince pie non può essere mangiata il giorno di Natale
-la testa di ogni balena morta trovata sulle coste inglesi è automaticamente di proprietà del re, mentre la coda spetta alla regina
-le navi della marina inglese che entrano nel porto di Londra devono rifornire con un barile di rum il governatore della Torre di Londra

Ne ho dimenticata qualcuna?



12/08/2008 ore 19:47 - Permalink

san silvio da arcore

L'americano Newsweek parla di un 'Miracolo in cento giorni' , ovvero, 'come Berlusconi ha trascinato via l'Italia dal circolo vorticoso in cui stagnava e quali interventi sta per adottare'.

L'autore del pezzo, Jacopo Barigazzi, fa riferimento alla questione-monnezza in terra campana, allo stranoto conflitto d'interessi vedi lodo Alfano, nonché alla situazione economica delle famiglie italiane e allo stato di salute del Belpaese stesso e dedica la sua attenzione anche al dispiegamento delle FF.AA. nelle città, qualcosa di inedito. Si meraviglia della percentuale di popolarità raggiunta nelle ultime settimane, oltre il 55%, cosa notoriamente non facile..

Pensierino della sera ihihi. Questi escamotages per quanto tempo saranno efficaci? Tutto questo basterà per rendere veramente felici e contenti gli italiani?



29/07/2008 ore 02:09 - Permalink

La signora nella foto si è candidata in vista delle prossime elezioni municipali della città di Santiago del Cile. Risponde al nome di Lucia, il cognome è Pinochet Hiriat, non è una coincidenza casuale, suo padre è il defunto dittatore latino Pinochet.
Considerati i suoi, nonché i precedenti della famiglia tutta, mi viene da dire: Vergogna!!



23/07/2008 ore 17:06 - Permalink

C'aveva visto giusto Checco Zalone:

' M'hanno rintracciato sino in Romania
a casa di mia zia
proprio io ragazzo di strada
proprio io stradato!
troppi anni da scontare
quasi quasi mi conviene di collaborare

Rit.
Con la polizzia
Con la polizzia '

Un anno fa le nostre forze di Polizia (sì, con una sola zeta) si erano viste recapitare divise nuove di zecca, di alta qualità. Melium abundare quam deficere, sembrano essersi detti gli operai dell'Est Europa (sì, hanno stampato una zeta in più sul retro dei giacconi in Goretex). Il caso è stato riportato alle glorie della cronaca a distanza di un anno, mese più mese meno, da un sindacalista dell' UGL, il quale ha rivelato che le ditte fornitrici dell'abbigliamento delle FF.AA. italiane dovevano appaltare l'incarico a ditte estere, dunque meno care, tenendo conto dello scarso budget a disposizione.

Non è finita qui.

Sempre per abundare . Le donne della PolizZia si sono viste recapitare scarpe nuove. Altro problema! I numeri delle taglie non corrispondono a quelle standard italiane, per di più la qualità è delle peggiori, paiono fatte di cartone durissimo. Questo sempre per risparmiare.

Risparmia qui risparmia là, alla fine ci si rimette anche sulla sicurezza, c'è chi è pronto a giurare che su gran parte delle volanti non è stato installato l'airbag dal lato del passeggero.

PS: intenzionalmente, non ho riportato i Paesi delle ditte incaricate, non vorrei che qualche pirla rompesse inutilmente le scatole per questioni varie.



20/04/2008 ore 22:58 - Permalink

Salve,

non è stata poi così brutta, questa breve pausa.

Un altro giretto, me lo riarei!!



28/11/2007 ore 19:11 - Permalink

ahmetovic

Fino a ieri era in vendita un articolo della Linearom su Ebay, un orologio, base d'asta di 160 euro, scadenza prevista per il 6 dicembre. Folle corsa verso la celebrità per Ahmetovic e Sundas. La saga continua.

Il Ministro della Giustizia, Mastella, ha avviato indagini:

"La scelta delle misure cautelari compete esclusivamente al giudice, e su di essa non sono possibili interferenze del ministro della Giustizia, e questo a prescindere dai sentimenti personali del Guardasigilli"; dichiara di provare "tristezza e sconcerto di fronte a chi sfrutta le proprie colpe e la morte altrui per acquistare notorietà e denaro".

Non è finita qui.

Il proprietario dell'appartamento dove Ahmetovic pasa i suoi giorni, tale Marco Fabiani, si improvvisa suo portavoce:

''Ahmetovic e' profondamente turbato da notizie deliranti messe in giro dal signor Sundas che cerca di farsi pubblicita' presentando all'opinione pubblica contratti per occhiali, profumi, jeans e quant'altro, inesistenti. Ahmetovic  non ha percepito compenso per tali vergognosi prodotti, tantomeno i 300 mila euro citati dall'articolo apparso ieri sul quotidiano Libero. Ahmetovic nulla vuole piu' avere a che fare con il sig. Sundas''.

sundas alex

Chi vuole guadagnare mille euro facili facili, può partecipare alla lavorazione del video musicale dell'infaticabile Marco Ahmetovic, in alternativa le ragazze di buona volontà possono candidarsi come modelle per la linea Romjeans. Pregasi contattare Sundas...



24/11/2007 ore 12:42 - Permalink

 

link intervista capitano Gagliardi Francesco:  http://news.centrodiascolto.it/view/214512/n=FFAA/cambio_della_guardia_in_rosa_al_quirinale

 Quirinale, il giorno delle guardie rosa

da Roma

Sono tutte molto emozionate e consapevoli che il loro corso di formazione presso il Reggimento addestramento volontari di Ascoli Piceno non poteva avere migliore conclusione. Per 24 ore infatti, a partire dalle 15.15, la guardia al Palazzo del Presidente della Repubblica sarà affidata a loro, 50 ragazze in divisa.
Si tratta di un plotone di 50 soldatesse volontarie, in attesa di prolungare «la ferma prefissata» di un anno. Un fatto storico nella storia dell’emancipazione femminile, visto tra l’altro che i turni hanno lo stesso tempo di quello dei colleghi maschi, e sole o pioggia, freddo o scirocco le ragazze staranno a fare la guardia per un giorno e una notte.
Ha chiuso il suo turno la Marina e dopo la «guardia rosa» toccherà all’Aeronautica. È consuetudine infatti alternare tra un corpo e l’altro il servizio della Guardia al Palazzo.
Non che in passato non ci siano state donne nei vari corpi che ci sono in questi ultimi anni. Sono seimila ormai le donne entrate nell’esercito dalla fine del 2000, di queste 200 sono già ufficiali. Ma stavolta davanti il Quirinale saranno tutte donne. O meglio, il reparto è composto da 50 soldatesse dai 21 ai 25 anni, ma i capi sono tre uomini: il comandante della compagnia capitano Francesco Gagliardi e i due comandanti di plotone, e anche il trombettiere. Pare comunque che ancora non esista un trombettiere donna. Le soldatesse del 235esimo reggimento Piceno arriveranno al Quirinale nel primo pomeriggio con la divisa di ordinanza: cinturone, anfibi e basco. E in mano il fucile mitragliatore Beretta Ar 70/90. Alle 15 e 15 assumeranno il controllo del portone principale e la custodia della bandiera conservata in una stanza che si affaccia sul Cortile d’Onore.
Le ragazze si sono esercitate ieri pomeriggio in una caserma romana, visto che la guardia al Quirinale non rientrava nell’addestramento abituale fatto ad Ascoli. Hanno imparato il passo tipico della marcia senza perdere il sorriso che la loro età e il loro sesso impone. A guidarle nella prova romana il caporale Stella Costantini, una ventenne romana che è entrata in caserma come volontaria per la prima volta lo scorso settembre: «Ci siamo allenate ormai da alcuni giorni e ormai siamo pronte. Speriamo bene» - spiega contenta il caporale Stella che non nasconde una certa emozione.

ilgiornale.it



20/11/2007 ore 19:48 - Permalink

Ennesima schifezza da ciucciasoldi del cavolo. I Savoia hanno avanzato una richiesa di risarcimento al governo italiano, per un totale di 260000000 di euro di cui 90000000 pretesi da Emanuele Fiiliberto e 170000000 dal padre con l'aggiunta degli interessi, molto probabilmente beni immobili confiscatigli oltre mezzo secolo fa. La motivazione: danni morali provocati dalla violazione dei diritti dell'uomo stabiliti dalla Costituzione Europea, si allude all'esilio durato 54 anni. Pronta arriva la risposta del governo Prodi: lo Stato non è tenuto a risarcire la famiglia Savoia, anzi, avrebbe tutte le carte in regola per chiedere a sua volta un rimborso dei danni causati dagli avvenimenti storici del passato.

Mica potevano avanzare una richiesta simile al governo precedente, che li ha fatti rientrare nel nostro Paese...

Questo ed altro stasera a Ballarò, ore 21, naturalmente su RaiTre.



20/11/2007 ore 19:11 - Permalink

Scovato un video su Youtube, postato circa un anno fa da Rudy Hermann Guede, salito alla ribalta della cronaca per il mandato di cattura internazionale emanato in seguito alla fuga all'estero, in base alla presunta implicazione nell'omicidio di Meredith Kercher. Non lo linko di certo, cèrcatelo da solo. Le visite sono schizzate nell'arco di pochissime ore a quota 20000, i commenti fioccano alla grande. E che commenti... Non ha senso giudicare una persona colpevole quando non si è a conoscenza dei fatti. E' facile sparare sentenze, esprimere un pensiero che va oltre l'offensivo contro chi non ha possibilità di replica. Quei commenti, Guede non li legge. Guede non può rispondere. Guede non può in questo momento difendersi.

Tutti bravi a giudicare. Tutti pronti a puntare il dito contro Lumumba, ora l'hanno spostato verso Guede.

L'incoerenza di certa gente: 'Sono sempre gli extracomunitari a combinare casini, a commettere reati', in molti erano pronti a giocarsi le mutande sulla colpevolezza di Patrick Lumumba, è di colore, origini africane, ha la faccia dell'orco cattivo, considerazioni diverse, in principio moderate per Amanda Knox, extracomunitaria, di carnagione chiara, americana, faccia d'angelo. Che differenza c'era tra i due perchè la gente mandasse automaticamente all'Inferno il primo e non il secondo? Chi soddisfa la mia curiosità?



17/11/2007 ore 21:41 - Permalink

Romjeans ti dice nulla? Nuovissimi pantaloni jeans per lui con impressi i simboli dei rom e per lei con disegni di armi come pistole e coltelli. Testimonial nientepopodimeno che Marco Ahmetovic, autore dell'omicidio di quattro giovani marchegiani tra i sedici e i diciannove anni, investiti dal ragazzo, ubriaco, alla guida del suo mezzo. La condanna: omicidio plurimo colposo, sei anni e mezzo di carcere, attualmente si trova agli arresti domiciliari in una stanza d'albergo a San Benedetto del Tronto.

Costui sarà presto testimonial non solo della marca di jeans sopracitata, ma anche di occhiali, dovrà essere i protagonista di alcuni spot pubblicitari, per questo motivo chiederà un giorno di sospensione degli arresti domiciliari al Tribunale. Il compenso? oltre centomila euro per i primi, trentamila euro per il secondo articolo. Non si è fermato qui. Ha scritto e presto verrà dato alle stampe 'Anch'io sono un essere umano', il suo libro e, si vocifera ne verranno stampate centomila copie. Tutta farina del suo sacco? Macchè. Non potendo avere contatti diretti con l'esterno, ha ingaggiato un manager, tale Alessio Sundas, titolare di un' agenzia di moda, tramite il quale ha dichiarato che i compensi frutto delle campagne pubblicitarie saranno utilizzati per risacire le famiglie delle vittime, per dare da mangiare alla sua famiglia.

Gabriella Carlucci, parlamentare del gruppo di Forza Italia, ha commentato con particolare sdegno:  "Apprendo sconcertata che Marco Ahmetovic, il rom ubriaco al volante che uccise quattro ragazzi, sarebbe divenuto addirittura il testimonial di una campagna pubblicitaria per una linea di abbigliamento e accessori vari. Ebbene, siamo di fronte alla schizofrenia di una società in cui si spettacolarizza ciò che in realtà si dovrebbe condannare" , e ancora: "Su questa vicenda, dopo i clamori televisivi, si cerca ancora di speculare utilizzando l'immagine di un assassino per vendere libercoli e capi di abbigliamento. Un'operazione di un cinismo spaventoso - ha proseguito Carlucci - in cui per commercializzare dei prodotti si è disposti a svendere non solo la propria coscienza, ma anche il senso civico che dovrebbe suggerire rispetto per i parenti delle vittime e per la decisione della giustizia".

"La giustizia italiana ormai si consuma prevalentemente sui media. In una ridda di gossip e scandali che travolgono colpevoli ed innocenti, e che riducono la libera informazione a puro voyeurismo. La parola d'ordine per reagire a questa disfatta del buonsenso, è a questo punto 'ignoriamoli!' Ignoriamo la campagna pubblicitaria di Ahmetovic, altrimenti si rischia il danno e la beffa: il rom diventerebbe una celebrità ed il fatturato dell'azienda, come già accaduto per la campagna sull'anoressia di Nolita, aumenterebbe esponenzialmente".

Viva l'Italia!



27/10/2007 ore 20:47 - Permalink

Riporto il testo della lettera di protesta inviata da una ex dipendente della Atesia, ad un noto quotidiano nazionale. Storia di disperazione fin troppo comune, in un' Italia ormai allo sfascio.

 "Mi chiamo Federica D'Arienzo, ho 33 anni e per 4, fino al 30 settembre ho lavorato nella famosissima «Atesia», l’azienda di cui - nella puntata di Ballarò dello scorso 23 ottobre - l'onorevole Diliberto ha enfatizzato la stabilizzazione dei lavoratori. Come mai però non viene mai detto che si tratta di una finta stabilizzazione? Come mai io dopo 4 anni di lavoro 6 giorni su 7 con turno dalle ore 20.00-02.00, sono stata costretta ad andare via proprio quando mi proponevano questo bellissimo contratto a tempo indeterminato? Come mai l'onorevole Diliberto e i sindacati non hanno detto quale è stato il prezzo che hanno dovuto pagare i lavoratori di «Atesia»? Sia coloro che sono stati assunti che quelli che sono stati costretti ad andarsene?

Il nostro turno di lavoro era di 6 ore ed è stato ridotto a 4, i giorni lavorativi erano 6 e sono stati ridotti a 5, da 36 ore settimanali a 20 ore settimanali, da un turno fisso a delle turnazioni massacranti che ci impediscono di poter fare un altro lavoro a meno che non sia nelle vicinanze di «Atesia», da uno stipendio di 1000-1200 euro a uno stipendio di 550 euro! Vi rendete conto? 550 euro! Come si può chiedere a una persona che è già povera con 1000 euro di guadagnarne la metà? Come si può costringere una persona che per anni ha dato la propria professionalità a firmare un «verbale di conciliazione», ossia una «liberatoria», nella quale si rinunciava agli anni di lavoro precedentemente prestato in azienda, ai contributi mai versati da «Atesia», alle ferie non godute, alla maternità non goduta, alla malattia non goduta, rinunciare a ogni eventuale richiesta da parte del lavoratore nei confronti dell'azienda? Io sono stata costretta a non accettare il contratto a tempo indeterminato perché non posso vivere con 550 euro al mese, ne spendo 250 per recarmi tutti i giorni da dove abito (Fiumicino) fino in «Atesia» (Cinecittà) perché sono 86 km al giorno! Pago un mutuo per una casa che ho comprato quando un lavoro serio ce lo avevo, di 725 euro al mese!

Fate due conti 725+250= 975 euro! Dove li trovo gli altri 425 per il mutuo se con le turnazioni che ci hanno dato non posso fare un altro lavoro? E non ci ho messo il costo delle bollette e della spesa per poter mangiare! Sapete che lavoro sto facendo ora? La prostituta per poter pagare il mutuo! Ma questo i sindacati e Diliberto lo sanno? Se non lo sanno fateglielo sapere.

Federica D'Arienzo"



30/09/2007 ore 13:34 - Permalink

Sanità, un bambino accusa Bush

Polemica su programma di assistenza

Il nuovo avversario politico di George W. Bush è un bambino di 12 anni, Graeme Frost. Affetto da gravi danni celebrali dovuti a un incidente stradale e reclutato dai democratici per promuovere il Children Health Insurance Program, il programma di mutua per i bambini sul cui rifinanziamento la Casa Bianca ha già detto di voler porre il veto, il piccolo Graeme accusa il presidente Usa di non voler aiutare i minori.

"Spero soltanto che il presidente ascolti la mia storia e aiuti gli altri bambini come me", ha raccontato il 12enne di Baltimora durante il consueto spazio radiofonico settimanale dei democratici, spiegando che, finora, è stato proprio il "Children Health Insurance Program" a permettergli di ricevere l'assistenza sanitaria necessaria e di continuare a vivere dignitosamente.

Il programma di assicurazione pubblica statale per minorenni delle famiglie di reddito basso è finanziato dagli stati americani con i fondi ricevuti dal governo federale, e ora Washington lo deve rifinanziare. La maggioranza democratica in Parlamento, con largo appoggio del partito repubblicano, ha votato un rifinanziamento cospicuo, ma Bush non è d'accordo e ha annunciato il veto ai 35 miliardi di dollari di aumento e l'estensione anche a fasce di reddito più alte (fino a 62mila dollari l'anno).

"I leader del Congresso hanno portato avanti un progetto irresponsabile che allargherebbe in modo drammatico questo programma rispetto agli intenti originali - ha spiegato il presidente Usa - E sanno che su questo porrò il veto". Ora però è sceso in campo il piccolo Graeme e l'opinione pubblica americana è già divisa.



13/09/2007 ore 19:44 - Permalink

Non mi va di fare niente. Sarà il freddo, le ore di sole in meno, la coscienza di essere sempre più grande, sono pigra e mangio tanto, leggo tanto!

Calderoli ha escogitato un metodo innovativo per evitare la costruzione di moschee su vaste aree, usando il suo maialino: si dice che, laddove passi un maiale non ci potrà essere in futuro un centro della preghiera islamica. E' nelle intenzioni del Ministro l'istituzione del 'maiale-day'. Povero maialino, sfruttato suo malgrado per i beceri scopi di Calderoli...





ar