Occhi di Gatto
28/08/2009 ore 15:31 - Permalink

In coda all'ipermercato, davanti a me una signora sui 40, senza trucco capelli racolti, dimessa, dal viso stanco, aspetta qualcuno. Arriva il marito dall'esterno, un tipo alto e non troppo educato, ordina alla moglie di restare in coda alla cassa, dopo averla raggiunta le chiede se ha trovato un determinato prodotto e risponde di no, l'uomo si altera e lei gli mostra lo scaffale dal quale ha preso la bottiglia. Il tipo ne prende altre due e le mette nel cestino a mano della consorte, stile serva. Quello non porta nulla, non dispone sul nastro gli articoli acquistati né tira fuori il portamonete. Una volta usciti, spetta alla donna caricare la busta stracarica nell'auto. Schiava e serva.

SCHIFO SCHIFO SCHIFO



19/08/2009 ore 00:06 - Permalink

Nel sud Italia é abbastanza raro imbattersi in donne musulmane ostentanti il proprio credo con abiti propri del mondo islamico, nel resto d'Europa questo fenomeno é ricorrente.

Episodio recentissimo, a Verona una donna, entrando in piscina indossando il burkini e facendovi il bagno, ha scatenato reazioni di paura se non di terrore prima nelle mamme dei bambini e poi in questi ultimi, evidentemente non abituati ad assistere a scene simili. Lamentele a piovere sul Dirigente il quale si rivolge ad un superiore per chiedere 'Cosa fare?'. Saggio. Da quali materiali é composto il burkini? per motivi igienici...

Rigiro la domanda, quali sono i tessuti che compongono quel costume da bagno?  100% poliestere.

Mentre in Francia l'atteggiamento del Dirigente della piscina ha cacciato bruscamente una donna islamica, in Gran Bretagna l'amministrazione di un comune ha stabilito orari precisi il week-end per il pubblico islamico, di sesso sia maschile che femminile, unica regola fissa e necessaria: i primi devono essere coperti dall'ombelico fino alle ginocchia, le seconde dal collo fino alle caviglie.

le burkini

In Olanda, dopo aver analizzato il tessuto del burkini e diverse riunioni tra varie amministrazioni, é stato legalizzato l'accesso alle strutture ricettive a chi indossa il suddetto capo d'abbigliamento.

Esso é costituito, come dice il nome stesso, da due pezzi, una tunica coprente il capo e un paio di leggings e ha diverse funzioni, in primis il rispetto della legge islamica che impone la copertura integrale del corpo lasciando più o meno scoperto il volto. E' tattico, perché funge da barriera contro i raggi solari dannosi per la pelle e la preserva dall'invecchiamento, nasconde eventuali difetti come la cellulite, peli superflui, cicatrici, qualche chilo di troppo e tiene al sicuro da sguardi indiscreti. Qualche dato specifico

  • interamente costituito da poliestere
  • idrorepellente e resistente al cloro
  • si asciuga con rapidità
  • protegge dai raggi del sole, come una crema solare fattore 40

Il prezzo si aggira intorno ai 100 euro.



13/08/2009 ore 23:26 - Permalink

Come si può prevenire l'osteoporosi? non fumare e ridurre il più possibile il consumo di alcol.   www.osteoporosi.it 

Bevi birra e proteggi le ossa La birra protegge le ossa delle donne dall'osteoporosi. Lo studio

www.lastampa.it 13.08.2009



02/08/2009 ore 02:43 - Permalink

Non é per nulla facile restare qui. Una batosta, dopo l'altra per non parlare di quella successiva. Si cede, si crolla, l'importante é rialzarsi e riprovare, finché si può e con un minimo di buonsenso.

Intanto va in onda 'Canzoni stonate' di Morandi in streaming su una radio italiana, potenza del Web.

'..L'altra domenica siamo andati al lago
ho anche preso un luccio grande che sembrava un drago
poi la sera in treno abbiam cantato piano
quel pezzo americano che cantavi tu.

Canzoni stonate parole sempre più sbagliate
ricordi quante serate passate così
canzoni d'amore che fanno ancora bene al cuore
diciamo quasi sempre qualche volta no..'

Canzone successiva di questa annunciata Top 20, 'Cara droga' di Franco Simone, no grazie. Cambio stazione e va in onda l'estiva, freschissima 'Shine on' di RIO, va decisamente meglio.

Esattamente, le cose non vanno come vorrei, ho tutte le carte in regola per sfondare in Europa, il 'ma' qui é d'obbligo, qualcosa manca e devo assolutamente trovare qualcuno che mi dia quel qualcosa e non alludo ad un aiuto né tantomeno ad una raccomandazione. Cosa dite, a furia di dare calci la porta la sfondo o no?



19/09/2008 ore 16:39 - Permalink

boom

Se arriva il momento che scoppio, carichi di meraviglia dovete restare. Che pensate, di potermi coinvolgere ogni santo giorno nei c*zz* vostri personali, credendo che io possa fungere da valvola di sfogo? o credete che sono la persona adatta a risolvere i problemi?

BASTA 

VAFFANCULO



17/08/2008 ore 07:46 - Permalink

kill me

Let me live, as I want or I'll kill me.



29/07/2008 ore 02:09 - Permalink

La signora nella foto si è candidata in vista delle prossime elezioni municipali della città di Santiago del Cile. Risponde al nome di Lucia, il cognome è Pinochet Hiriat, non è una coincidenza casuale, suo padre è il defunto dittatore latino Pinochet.
Considerati i suoi, nonché i precedenti della famiglia tutta, mi viene da dire: Vergogna!!



26/07/2008 ore 05:01 - Permalink

lonely

Paroles Musa Marlene Kuntz

Artiste: Marlene Kuntz
Chanson: Musa

E' una questione di qualità:
la tua presenza
rassicurante e ipnotica
mi affascina
e gioca col mio senno
e ne lascia ben poche briciole.

E io amo darlo a te,
o amabile
custode degli sguardi che
ti dedico
fra lo sragionamento e l'estasi
degli amplessi magnifici,

perchè tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.

Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Ogni ora

mi strega e mi rapisce
la tua giovane
saggezza incomparabile
(che ossequio)
e l'eleganza di ogni tua
intenzione è incantevole.

e quando ti congiungi a me
sai essere
deliziosamente spinta
e indocile,
coltivando le tue bramosie
sulle mie avidità.

tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.
e sai come prenderti il bello di me
mettendo a riposo la mia irritabilità;
e non voglio sapere come riesci e perchè:è una meraviglia, e finchè dura ne godremo
insieme.

Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Musa: conducimi
Musa: adorami
Musa: noi ne godremo insieme

voglio aver bisogno di te:
come di acqua confortevole.
vuoi aver bisogno di me? troverai terreno fertile.



23/07/2008 ore 17:06 - Permalink

C'aveva visto giusto Checco Zalone:

' M'hanno rintracciato sino in Romania
a casa di mia zia
proprio io ragazzo di strada
proprio io stradato!
troppi anni da scontare
quasi quasi mi conviene di collaborare

Rit.
Con la polizzia
Con la polizzia '

Un anno fa le nostre forze di Polizia (sì, con una sola zeta) si erano viste recapitare divise nuove di zecca, di alta qualità. Melium abundare quam deficere, sembrano essersi detti gli operai dell'Est Europa (sì, hanno stampato una zeta in più sul retro dei giacconi in Goretex). Il caso è stato riportato alle glorie della cronaca a distanza di un anno, mese più mese meno, da un sindacalista dell' UGL, il quale ha rivelato che le ditte fornitrici dell'abbigliamento delle FF.AA. italiane dovevano appaltare l'incarico a ditte estere, dunque meno care, tenendo conto dello scarso budget a disposizione.

Non è finita qui.

Sempre per abundare . Le donne della PolizZia si sono viste recapitare scarpe nuove. Altro problema! I numeri delle taglie non corrispondono a quelle standard italiane, per di più la qualità è delle peggiori, paiono fatte di cartone durissimo. Questo sempre per risparmiare.

Risparmia qui risparmia là, alla fine ci si rimette anche sulla sicurezza, c'è chi è pronto a giurare che su gran parte delle volanti non è stato installato l'airbag dal lato del passeggero.

PS: intenzionalmente, non ho riportato i Paesi delle ditte incaricate, non vorrei che qualche pirla rompesse inutilmente le scatole per questioni varie.



14/07/2008 ore 15:12 - Permalink

In riferimento al post immediatamente precedente.

L'altra sera sono uscita per prendere una boccata d'aria, ne ho approfittato per sorseggiare un autentico Spritz presso il mio bar di fiducia, munita dei miei nuovi occhiali superstilosi. Una decina di persone dietro il banco, lo staff è al completo. I commenti si sprecano:

'Sono fantastici i tuoi occhiali. Dove li hai presi?'. E ancora, 'Hanno una forma davvero originale!'. 'Complimenti, siamo certi che farai scoppiare una nuova moda'. Mazzata finale, 'Sì, so dove li ho visti, li porta Simona Ventura'.

Simona Ventura.. Mica Kayne West, mica robetta. Auauauauauauauau!!



13/07/2008 ore 05:13 - Permalink
 Photobucket 

Come al solito, le solite teste di cazzo dovevano farsi riconoscere. E' bastato uno stupido paio di occhiali pari e indentici a quelli indossati da Kayne West in uno dei suoi più celebri videos. La maggior parte rideva, guardandomi mentre indossavo gli occhiali in plastica, privi di lenti.

Odio questa gente stupida e gretta. Le ragazze ridono stupidanemte, dicasi lo stesso per i dolci compagni, trous de cul.

L'Italie. Je dors. Bonne Nuit à tout le monde..



13/01/2008 ore 21:15 - Permalink

cazzo ridi

Credevi di esserti liberato di me? scordatelo.

Mi sono presa una minuscola pausa, causa scoglionamento ardente pre e post festività.

Nel periodo immediatamente successivo alle feste me lo sono presa nel post, appunto, ho passato una settimana a letto in compagnia di nientepopodimeno che una simpatica banda di bacilli di febbre febbrilis. Senza prendere l'aereo nè tantomeno raggiungere i mari do Sur ho sottoposto il mio corpo ad uno sbalzo termico, a dir poco fatale, tanto da raggiungere in una sola sera i 39° C. Cottura garantita.

Per il resto, tutto bene, sono qui e questo è ciò che importa, tutto il resto andasse a strafancùl.



29/11/2007 ore 17:34 - Permalink

L'altro giorno ho avuto modo di parlare con la mamma di un ragazzo di venticinque anni. La nipote darà alla luce una bimba fra due mesi, da qui parte il suo racconto, interamente in dialetto. Puoi immaginare cosa sia venuto fuori. Ecco la traduzione, più o meno fedele all'originale.

''Trent'anni fa era tutto diverso, non si facevano tanti esami come avviene oggi. Ebbi modo di fare un'ecografia pochi giorni prima del parto! Il medico mi disse che portavo in grembo una femmina, ero felice anche se avrei preferito avere un maschietto, che ci vogliamo fare se mi piacciono di più? Arriva il giorno del parto, tutto va bene, poi arrivano le ostetriche e mi dicono: 'Signora, hai avuto un maschietto', io non ci potevo credere, avevano detto che doveva nascere una femmina. Dissi: 'No è una femmina, il dottore mi ha detto che nasceva femmina'. Tanto insistetti che, per convincermi del contrario me lo sbatterono in faccia. Un altro medico gli disse: 'Se non sei capace di vedere se è di un sesso o dell'altro, è meglio non dire niente'.

Una spiegazione io me la sono data, in tutti questi anni, ci doveva stare per forza. Quella, la placenta, che avvolge il bambino, era così stretta che gli schiacciava le palle!! Allora quelli hanno pensato che si trattava di una femmina che vedevano tutto piatto''.



24/11/2007 ore 12:42 - Permalink

 

link intervista capitano Gagliardi Francesco:  http://news.centrodiascolto.it/view/214512/n=FFAA/cambio_della_guardia_in_rosa_al_quirinale

 Quirinale, il giorno delle guardie rosa

da Roma

Sono tutte molto emozionate e consapevoli che il loro corso di formazione presso il Reggimento addestramento volontari di Ascoli Piceno non poteva avere migliore conclusione. Per 24 ore infatti, a partire dalle 15.15, la guardia al Palazzo del Presidente della Repubblica sarà affidata a loro, 50 ragazze in divisa.
Si tratta di un plotone di 50 soldatesse volontarie, in attesa di prolungare «la ferma prefissata» di un anno. Un fatto storico nella storia dell’emancipazione femminile, visto tra l’altro che i turni hanno lo stesso tempo di quello dei colleghi maschi, e sole o pioggia, freddo o scirocco le ragazze staranno a fare la guardia per un giorno e una notte.
Ha chiuso il suo turno la Marina e dopo la «guardia rosa» toccherà all’Aeronautica. È consuetudine infatti alternare tra un corpo e l’altro il servizio della Guardia al Palazzo.
Non che in passato non ci siano state donne nei vari corpi che ci sono in questi ultimi anni. Sono seimila ormai le donne entrate nell’esercito dalla fine del 2000, di queste 200 sono già ufficiali. Ma stavolta davanti il Quirinale saranno tutte donne. O meglio, il reparto è composto da 50 soldatesse dai 21 ai 25 anni, ma i capi sono tre uomini: il comandante della compagnia capitano Francesco Gagliardi e i due comandanti di plotone, e anche il trombettiere. Pare comunque che ancora non esista un trombettiere donna. Le soldatesse del 235esimo reggimento Piceno arriveranno al Quirinale nel primo pomeriggio con la divisa di ordinanza: cinturone, anfibi e basco. E in mano il fucile mitragliatore Beretta Ar 70/90. Alle 15 e 15 assumeranno il controllo del portone principale e la custodia della bandiera conservata in una stanza che si affaccia sul Cortile d’Onore.
Le ragazze si sono esercitate ieri pomeriggio in una caserma romana, visto che la guardia al Quirinale non rientrava nell’addestramento abituale fatto ad Ascoli. Hanno imparato il passo tipico della marcia senza perdere il sorriso che la loro età e il loro sesso impone. A guidarle nella prova romana il caporale Stella Costantini, una ventenne romana che è entrata in caserma come volontaria per la prima volta lo scorso settembre: «Ci siamo allenate ormai da alcuni giorni e ormai siamo pronte. Speriamo bene» - spiega contenta il caporale Stella che non nasconde una certa emozione.

ilgiornale.it



17/11/2007 ore 21:41 - Permalink

Romjeans ti dice nulla? Nuovissimi pantaloni jeans per lui con impressi i simboli dei rom e per lei con disegni di armi come pistole e coltelli. Testimonial nientepopodimeno che Marco Ahmetovic, autore dell'omicidio di quattro giovani marchegiani tra i sedici e i diciannove anni, investiti dal ragazzo, ubriaco, alla guida del suo mezzo. La condanna: omicidio plurimo colposo, sei anni e mezzo di carcere, attualmente si trova agli arresti domiciliari in una stanza d'albergo a San Benedetto del Tronto.

Costui sarà presto testimonial non solo della marca di jeans sopracitata, ma anche di occhiali, dovrà essere i protagonista di alcuni spot pubblicitari, per questo motivo chiederà un giorno di sospensione degli arresti domiciliari al Tribunale. Il compenso? oltre centomila euro per i primi, trentamila euro per il secondo articolo. Non si è fermato qui. Ha scritto e presto verrà dato alle stampe 'Anch'io sono un essere umano', il suo libro e, si vocifera ne verranno stampate centomila copie. Tutta farina del suo sacco? Macchè. Non potendo avere contatti diretti con l'esterno, ha ingaggiato un manager, tale Alessio Sundas, titolare di un' agenzia di moda, tramite il quale ha dichiarato che i compensi frutto delle campagne pubblicitarie saranno utilizzati per risacire le famiglie delle vittime, per dare da mangiare alla sua famiglia.

Gabriella Carlucci, parlamentare del gruppo di Forza Italia, ha commentato con particolare sdegno:  "Apprendo sconcertata che Marco Ahmetovic, il rom ubriaco al volante che uccise quattro ragazzi, sarebbe divenuto addirittura il testimonial di una campagna pubblicitaria per una linea di abbigliamento e accessori vari. Ebbene, siamo di fronte alla schizofrenia di una società in cui si spettacolarizza ciò che in realtà si dovrebbe condannare" , e ancora: "Su questa vicenda, dopo i clamori televisivi, si cerca ancora di speculare utilizzando l'immagine di un assassino per vendere libercoli e capi di abbigliamento. Un'operazione di un cinismo spaventoso - ha proseguito Carlucci - in cui per commercializzare dei prodotti si è disposti a svendere non solo la propria coscienza, ma anche il senso civico che dovrebbe suggerire rispetto per i parenti delle vittime e per la decisione della giustizia".

"La giustizia italiana ormai si consuma prevalentemente sui media. In una ridda di gossip e scandali che travolgono colpevoli ed innocenti, e che riducono la libera informazione a puro voyeurismo. La parola d'ordine per reagire a questa disfatta del buonsenso, è a questo punto 'ignoriamoli!' Ignoriamo la campagna pubblicitaria di Ahmetovic, altrimenti si rischia il danno e la beffa: il rom diventerebbe una celebrità ed il fatturato dell'azienda, come già accaduto per la campagna sull'anoressia di Nolita, aumenterebbe esponenzialmente".

Viva l'Italia!



27/10/2007 ore 20:47 - Permalink

Riporto il testo della lettera di protesta inviata da una ex dipendente della Atesia, ad un noto quotidiano nazionale. Storia di disperazione fin troppo comune, in un' Italia ormai allo sfascio.

 "Mi chiamo Federica D'Arienzo, ho 33 anni e per 4, fino al 30 settembre ho lavorato nella famosissima «Atesia», l’azienda di cui - nella puntata di Ballarò dello scorso 23 ottobre - l'onorevole Diliberto ha enfatizzato la stabilizzazione dei lavoratori. Come mai però non viene mai detto che si tratta di una finta stabilizzazione? Come mai io dopo 4 anni di lavoro 6 giorni su 7 con turno dalle ore 20.00-02.00, sono stata costretta ad andare via proprio quando mi proponevano questo bellissimo contratto a tempo indeterminato? Come mai l'onorevole Diliberto e i sindacati non hanno detto quale è stato il prezzo che hanno dovuto pagare i lavoratori di «Atesia»? Sia coloro che sono stati assunti che quelli che sono stati costretti ad andarsene?

Il nostro turno di lavoro era di 6 ore ed è stato ridotto a 4, i giorni lavorativi erano 6 e sono stati ridotti a 5, da 36 ore settimanali a 20 ore settimanali, da un turno fisso a delle turnazioni massacranti che ci impediscono di poter fare un altro lavoro a meno che non sia nelle vicinanze di «Atesia», da uno stipendio di 1000-1200 euro a uno stipendio di 550 euro! Vi rendete conto? 550 euro! Come si può chiedere a una persona che è già povera con 1000 euro di guadagnarne la metà? Come si può costringere una persona che per anni ha dato la propria professionalità a firmare un «verbale di conciliazione», ossia una «liberatoria», nella quale si rinunciava agli anni di lavoro precedentemente prestato in azienda, ai contributi mai versati da «Atesia», alle ferie non godute, alla maternità non goduta, alla malattia non goduta, rinunciare a ogni eventuale richiesta da parte del lavoratore nei confronti dell'azienda? Io sono stata costretta a non accettare il contratto a tempo indeterminato perché non posso vivere con 550 euro al mese, ne spendo 250 per recarmi tutti i giorni da dove abito (Fiumicino) fino in «Atesia» (Cinecittà) perché sono 86 km al giorno! Pago un mutuo per una casa che ho comprato quando un lavoro serio ce lo avevo, di 725 euro al mese!

Fate due conti 725+250= 975 euro! Dove li trovo gli altri 425 per il mutuo se con le turnazioni che ci hanno dato non posso fare un altro lavoro? E non ci ho messo il costo delle bollette e della spesa per poter mangiare! Sapete che lavoro sto facendo ora? La prostituta per poter pagare il mutuo! Ma questo i sindacati e Diliberto lo sanno? Se non lo sanno fateglielo sapere.

Federica D'Arienzo"



27/10/2007 ore 05:32 - Permalink

grey blue

Il mio ultimo acquisto, il Moleskine a righe, il primo della mia vita, tentata da un amico. L' intenzione principale è di infarcirlo di appunti sulle lezioni, quelli essenziali per intenderci, non vorrei mai mettermi in competizione con chi ha scritto i testi universitari per stenderne le versioni aggiornate. Solitamente, quando compro un diario, un'agenda, un comune quaderno non lo completo, o meglio, comincio a usarlo lasciandolo a metà, non so dire se il quadernetto dalla copertina nera farà la stessa identica fine dei precessori.

Troppi peccati di gola (tutta colpa di E. e di una str*nz*), troppa voglia di stare a casa protetta dal freddo polare dei giorni passati. Sì, c'entra una str*nz*, alla quale mi ero rivolta per propormi come indossatrice in occasione di una sfilata di abbigliamento e intimo, la prossima settimana. L'avevo saputo tramite passaparola, cercavano ragazze maggiorenni, taglia 40-42, misura seno 2° e 3°,  tutti requisiti in mio possesso, per non parlare dei defilè cui avevo preso parte tempo fa. Esattamente una settimana or son faccio la conoscenza della titolare del negozio, mi chiede se ho tali requisiti e quindi mi chiede il numero di telefono, assicurandomi che entro lunedì mi avrebbe informato del giorno e dell'orario esatti del primo incontro. Arriva il giorno prestabilito e non si fa sentire, siamo a sabato e tutto tace. Trattasi di scarsa serietà o cosa? avrei preferito una risposta negativa, una scusa, ma non accetto in alcuna maniera un trattamento simile. Alla faccia loro e alla faccia della taglia 42, mi sono levata l'80% degli sfizi alimentari negli ultimi quattro giorni.

Fanc.



16/09/2007 ore 19:25 - Permalink

Lo sfogo continua...

Tornat a casa e comincia la serata lamentandosi di questo e di quello, sbuffando, mi fa il programma della prossima settimana, di quando comincerò a studiare. 'Quando comincerai a frequentare perderai tutte le lezioni, non ce la farai a prendere il treno in orario', 'Qui è una schifezza, questa cosa non va bene', 'Da oggi si cambia regime', 'Adesso sono contro tutti, sono pronta anche a non trattarti come una figlia'.

Da una figlia che si è spesa per te, che ha fatto tutto quanto c'era da fare, si è data da fare per lavorare e non chiedere un misero euro a nessuno, ha rinunciato alle vacanze, ha trascurato gli amici e il divertimento, si è esaurita per badare alla 'famglia', non ha chiesto nulla... VAFFANCULO!!



05/09/2007 ore 23:55 - Permalink

Essere rifiutata, non considerata dal centro del mio mondo mi distrugge.

L'ho amato, nonostante le offese e le strumentalizzazioni, dopo gli abbandoni, dopo tutto quanto, ha rifiutato tutto quello che tentavo di dargli disinteressatamente. Vedere i padri amare i propri figli, difenderli, aiutarli, tenerci in tutti i sensi mi fa morire dentro. Non può vergognarsi di come sono, delle mie amicizie, delle mie iniziative, eppure mi tratta peggio di un'estranea.

La gente si chiede per quale astruso motivo non dò amore, non ne voglio ricevere, nei rapporti interpersonali predominano freddezza e distacco totale: da una parte ne ho ricevuto tantissimo, dall'altra per niente e senza una motivazione.

I genitori si separano dal coniuge e dai figli, questo è il primo comandamento di quello stronzo di mio padre.

Addio.



24/08/2007 ore 14:29 - Permalink

Non ce la faccio più.

Non sono contenta di me stessa.

Mi sacrifico per la famiglia, lavoro, non vado in vacanza, non esco, vedo le mie coetanee tutte curate, intente a imbellettarsi, piene di amici, i parenti più gli dimostri quanto gli vuoi bene e più loro ti trattano male o se ne fregano di te. BASTA!

La famiglia di mio zio va al ristorante, ha ereditato proprietà dai parenti quando a un mio genitore prima è stato concesso e poi negato un pezzettino di casa perchè altri la volevano, le mie cugine vanno in vacanza, si creano una famiglia, si vestono bene, hanno genitori che le coccolano. Io, cosa ho? Fino a tre ore fa mi bastava l'affetto e le cure della mia mamma. Adesso voglio altro, quello che non avuto prima.

La sera torno da lavoro, sono talmente stanca da non avere forze a sufficienza per uscire, la mattina non ne parliamo, sveglie e squilli servono poco e niente, mi sveglio ad orari allucinanti, per non parlare degli appuntamenti, giusto questa mattina ho sbagliato orario per la seconda volta, adesso dovrò riprendere tutto il programma finora svolto e sborsare altro denaro!

Non vado al mare da due settimane. Gli amici li ho lasciati perdere. Mi trascuro, mi vesto male perchè non ho tempo da dedicare a me stessa.

La situazione non cambierà prima del 16 settembre, o forse sì, in peggio.

Mia nonna trova che sia tutto migliore se viene fatto da mio zio, quello che fa mia madre, la quale si spacca la schiena, non viene apprezzato, ora che le nipoti per avere qualcosa le leccano il sedere non mi tratta nel migliore dei modi.

Andatevene tutti affanculooooooooooooooooooooooooooooooo!!





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