Occhi di Gatto
28/08/2009 ore 15:31 - Permalink

In coda all'ipermercato, davanti a me una signora sui 40, senza trucco capelli racolti, dimessa, dal viso stanco, aspetta qualcuno. Arriva il marito dall'esterno, un tipo alto e non troppo educato, ordina alla moglie di restare in coda alla cassa, dopo averla raggiunta le chiede se ha trovato un determinato prodotto e risponde di no, l'uomo si altera e lei gli mostra lo scaffale dal quale ha preso la bottiglia. Il tipo ne prende altre due e le mette nel cestino a mano della consorte, stile serva. Quello non porta nulla, non dispone sul nastro gli articoli acquistati né tira fuori il portamonete. Una volta usciti, spetta alla donna caricare la busta stracarica nell'auto. Schiava e serva.

SCHIFO SCHIFO SCHIFO



02/08/2009 ore 17:30 - Permalink

Casper, da quattro anni a questa parte, ogni giorno, usa fare un giro della città. In autobus. Si tratta di un bel gatto siberiano e in Inghilterra prende puntualmente il bus n°3, durata media della corsa, un'ora.

Incredibile a credersi, Casper ogni mattina attende sul pianerottolo della sua dimora a Plymouth nella contea di Devon, monta tutto solo sul pullman e si mette comodo a fianco all'autista, tenendogli compagnia per tutto il tour, fino a quando, finita la corsa, rientra al capolinea.

Un nome non casuale, quello del micio viaggiatore. La sua padrona ha raccontato ai giornali di aver preso per diverso tempo quel mezzo di trasporto e, probabilmente, il micio nel tentativo di imitarla, scompariva da casa per lunghissime ore per riapparire, proprio come un fantasma.



23/07/2008 ore 17:06 - Permalink

C'aveva visto giusto Checco Zalone:

' M'hanno rintracciato sino in Romania
a casa di mia zia
proprio io ragazzo di strada
proprio io stradato!
troppi anni da scontare
quasi quasi mi conviene di collaborare

Rit.
Con la polizzia
Con la polizzia '

Un anno fa le nostre forze di Polizia (sì, con una sola zeta) si erano viste recapitare divise nuove di zecca, di alta qualità. Melium abundare quam deficere, sembrano essersi detti gli operai dell'Est Europa (sì, hanno stampato una zeta in più sul retro dei giacconi in Goretex). Il caso è stato riportato alle glorie della cronaca a distanza di un anno, mese più mese meno, da un sindacalista dell' UGL, il quale ha rivelato che le ditte fornitrici dell'abbigliamento delle FF.AA. italiane dovevano appaltare l'incarico a ditte estere, dunque meno care, tenendo conto dello scarso budget a disposizione.

Non è finita qui.

Sempre per abundare . Le donne della PolizZia si sono viste recapitare scarpe nuove. Altro problema! I numeri delle taglie non corrispondono a quelle standard italiane, per di più la qualità è delle peggiori, paiono fatte di cartone durissimo. Questo sempre per risparmiare.

Risparmia qui risparmia là, alla fine ci si rimette anche sulla sicurezza, c'è chi è pronto a giurare che su gran parte delle volanti non è stato installato l'airbag dal lato del passeggero.

PS: intenzionalmente, non ho riportato i Paesi delle ditte incaricate, non vorrei che qualche pirla rompesse inutilmente le scatole per questioni varie.



21/07/2007 ore 14:45 - Permalink

troppo caldo

Siamo lontani dai 47,5°C di giugno, a distanza di un mese esatto è tornato a farci visita il tanto temuto caldo, sospinto dal deserto del Sahara sino alle regioni meridionali e centrali. E'il caso di dire, maledetta bolla africana

La cassiera scrive, nel cuore di un sabato pomeriggio, ideale da trascorrere al mare. Il turno di lavoro decisamente proibitivo non mi permette di andare a spalmarmi sulla spiaggia peggio di una lucertola sulla sua roccia preferita: facendo un breve calcolo dei tempi, della direzione del vento, indugiando sul percorso per sfuggire alle temperature feroci, tenendo conto della quantità e della ampiezza delle curve lungo la strada, nonchè del traffico nei punti cruciali...

le probabilità di arrivare con puntualità sul posto di lavoro, sarebbero state basse.



05/02/2007 ore 22:50 - Permalink

pomodori v f

In onda su La 7, 'Pomodori Verdi Fritti', film del lontano 1991, tra le interpreti l'eccezionale Kathy Bates nella scena in cui con una serie di memorabili retromarce  o meglio 'avanti e indietro' per dirla in italiano anche se in dialetto rende meglio l'idea, con la sua auto rosso fiammante ammacca e schiaccia il cofano di un'altra macchina eccitandosi come una matta concretizzando così il desiderio nascosto di numerosi bloggers compresa la sottoscritta.

La Marcuzzi nella pubblicità dello yogurt dice che c'è chi beve a prima mattina un bicchiere di acqua tiepida, perchè lo fanno?



14/06/2006 ore 05:45 - Permalink

Questa mattina dovrei andare in facoltà per parlare con i prof degli esami ma ho paura. Ho cominciato a lavorare perchè non mi andava di chiedere denaro in continuazione ai miei, pagarmi gli studi e mettere qualche soldino da parte, sapevo benissimo che avrei potuto studiare ugualmente anche se di meno; tutte le preoccupazioni derivate dall'incidente automobilistico del quale sono rimasta vittima mi hanno buttato giù in una maniera pazzesca. Così durante il mese e mezzo di riposo forzato a casa ho letteralmente spostato in un angoletto della libreria il materiale di studio, ora non so che diamine fare nè tantomeno cosa chiedere ai docenti, cosa gli dico: "Mi dispiace ma ho lavorato, non mi hanno dato i permessi per lo studio che mi spettavano di diritto e non ho potuto seguire le lezioni e i seminari, quindi vorrei sapere se mi può fornire il materiale per affrontare l'esame e un briciolo di comprensione"? inoltre non do un esame da parechi mesi, la mia paura è grandissima se non immensa, insomma mi cago sotto, come posso fare?




26/05/2006 ore 15:41 - Permalink

E' trascorsa una settimana da quando ho conosciuto N, un uomo di trent'anni, in circostanze del tutto casuali.

Dovevo rientrare a lavoro quella sera dopo due settimane di convalescenza, il treno mi aveva portato a destinazione con un ritardo pazzesco e di conseguenza avevo perso il pullman per il luogo di lavoro. Cosa potevo fare? aspettare un altro pullman o prendere il taxi sborsando la bellezza di 30 euro per fare tre chilometri? aspetta aspetta, arriva il numero 21, c'è una decina di persone, chiedo all'autista: "Passa da ...?", mi risponde di no, passa nelle vicinanze che per intenderci sono quattro isolati; cominciamo a chiacchierare del più e del meno, sembra simpatico oltre che carino. Porta la fede all'anulare? che ne so, il volante nascondeva la mano! Esordisce: "Posso avere il piacere di accompagnarti?", in che senso??? "Con il pullman, passo un attimo dove lavori". Ha cambiato strada per farmi arrivare in orario, otto minuti prima della scadenza del permesso. Se questa non è Fortuna...!



24/05/2006 ore 16:50 - Permalink

Puntuale come un orologio svizzero mi sono presentata presso lo studio radiologico per fare la TAC. A quando il responso? mercoledì prossimo, perchè il medico non c'è. Praticamente non posso ancora fare nulla perchè non so in che condizioni si trovano le mie vertebre! A parte tutto devo tornare a lavoro mercoledì sera, quindi ho bisogno con urgenza dei risultati. C'è in ballo il mio destino!!!!

Nel frattempo man mano che il tempo passa il dolore diventa meno acuto, posso ricominciare a fare determinati movimenti recuperando quella mobilità essenziale che temevo di aver perso per sempre. Comunque, non me la sento di muovermi più di tanto, prima di tutto voglio accertarmi delle condizioni della mia colonna vertebrale per non arrecarle ulteriori danni.



23/05/2006 ore 14:40 - Permalink

L'allergia va alla grandissima, ormai respiro con la bocca! Mi imbottisco di antistaminici ma servono a poco. FANCULO!

A consolarmi c'è la macchinina, una bella Micra metallizzata nuova di zecca, la adoro!!! E' piccola fuori e spaziosa dentro, cinque porte,  stereo bellissimo, non di serie, pratico e completo, per non parlare del climatizzatore essenziale in giornate infuocate come quella odierna.

Domani mattina ho appuntamento per un controllo alla schiena, un altro controllo perchè chi vede l'ultima radiografia alla mia colonna vertebrale si spaventa... Spero vada tutto per il meglio!



16/05/2006 ore 13:24 - Permalink

Quello che vedete è quanto rimane della mia bella macchinina. La targa è saltata via...

 



10/05/2006 ore 22:00 - Permalink

cosa rimane del taglio A dieci giorni di distanza dall'incidente, ecco cosa è rimasto del taglio provocato dalla cintura di sicurezza sul collo.

La situazione va man mano peggiorando, ogni singolo starnuto, risata o sussulto provoca un dolore allucinante.

Nel pomeriggio la sottoscritta si è sottoposta all'ennesima radiografia, questa volta alla colonna vertebrale, torace e lombari: ci sono grossi problemi, la prospettiva non è rosea. C'è chi dice che tutto si risolverà, personalmente non ci credo, questa volta non mi sarà sufficiente appellarmi alla mia forza di volontà.

Il mio medico non dirà: "Ci vogliono giorni __ mesi __ di riposo per recuperare". Non si recupera niente in questo caso.



07/05/2006 ore 21:54 - Permalink
Aahhhh, che pazienza, tutti pensate che il famoso incidente stradale sia stato provocato da me ( vedi commento al post precedente ) che ho bevuto (??), che avevo tanti cavoli per la testa (??), che avevo un colpo di sonno (??), niente di tutto questo: la colpa non è mia bensì di un cogl_ cretino che ha fatto un sorppasso azzardato. Ero lucidissima, sveglissima, guidavo su strada extraurbana a 70 all'ora mentre il cretino in questione andava a 100 o poco più! Il bello è che è scappato via senza soccorrermi al contrario di tante altre persone.


07/05/2006 ore 21:14 - Permalink
Intanto i dolori causati dall'incidente di domenica scorsa vanno diminuendo, allo stesso modo lividi ed ematomi lasciano pochissime tracce.


05/05/2006 ore 11:25 - Permalink

Quindici giorni, ben quindici giorni da passare a casa, a far riposare il corpo dopo il brutto incidente del quale sono rimasta vittima domenica mattina. Non voglio stare a casa! Sì, è vero, ho da studiare per gli esami ma non mi piace rimanere ferma con un collare al collo che mi impedisce ogni movimento e la colonna vertebrale dolorante, per esempio quando starnutisco vedo le stelle... Non ci voleva, mi ero abituata alla nuova vita.

Odio stare a casa!



01/05/2006 ore 14:35 - Permalink

La scorsa mattina ho fatto un incidente con la mia auto: è stato bruttissimo, non ci ho lasciato le penne per miracolo!

Con la mia auto ho fatto un volo di dieci metri, è pressocchè distrutta, io sono intera o quasi se prendiamo in considerazione i lividi, la ferita alla gola provocata dalla cintura di sicurezza e i dolori alla schiena. Ora mi tocca comprare una nuova macchina, costerebbe troppo riparare la mia: vetri rotti, parte sinistra ammaccata e sportello che non si apre, paraurti volato via insieme con i fanali, un macello! Quale macchina acquistare? di media grandezza, che consumi poco e costi ancora di meno.  Si accettano suggerimenti.





ar