Goodbye, Michael.
Goodbye, Michael.

Let me live, as I want or I'll kill me.
Everyday I dead and rebirth, 'cause I'm lonely in this sad world, but no one can see this. People don't know me so well as they think. I'm not so strong, my Soul's crambling day by day just like a puzzle. Will anyone put back one of the most important parts of me?
Ce la faccio da sola, ne ho avuto la dimostrazione pratica, una buona conferma. Tutti coloro i quali si sentono chiamati in causa e non faccio i nomi, nel bene e nel male. andassero beatamente a fare a quel paese. Il dolore è grande, immenso, ma lo si affronta ugualmente e si trasforma in forza, in pelle coriacea. Ottusaggine? non sempre. Il lato positivo? si respingono meglio i colpi.
A volte la sofferenza insegna a crescere, è il mio caso.

Paroles Musa Marlene Kuntz
Artiste: Marlene Kuntz
Chanson: Musa
E' una questione di qualità:
la tua presenza
rassicurante e ipnotica
mi affascina
e gioca col mio senno
e ne lascia ben poche briciole.
E io amo darlo a te,
o amabile
custode degli sguardi che
ti dedico
fra lo sragionamento e l'estasi
degli amplessi magnifici,
perchè tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.
Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Ogni ora
mi strega e mi rapisce
la tua giovane
saggezza incomparabile
(che ossequio)
e l'eleganza di ogni tua
intenzione è incantevole.
e quando ti congiungi a me
sai essere
deliziosamente spinta
e indocile,
coltivando le tue bramosie
sulle mie avidità.
tu sai come farmi uscire da me,
dalla gabbia dorata della mia lucidità;
e non voglio sapere quando, come e perchè questa meraviglia alla sua fine arriverà.
e sai come prenderti il bello di me
mettendo a riposo la mia irritabilità;
e non voglio sapere come riesci e perchè:è una meraviglia, e finchè dura ne godremo
insieme.
Musa: ispirami
Musa: proteggimi
Musa: conducimi
Musa: adorami
Musa: noi ne godremo insieme
voglio aver bisogno di te:
come di acqua confortevole.
vuoi aver bisogno di me? troverai terreno fertile.
L'altro giorno ho avuto modo di parlare con la mamma di un ragazzo di venticinque anni. La nipote darà alla luce una bimba fra due mesi, da qui parte il suo racconto, interamente in dialetto. Puoi immaginare cosa sia venuto fuori. Ecco la traduzione, più o meno fedele all'originale.
''Trent'anni fa era tutto diverso, non si facevano tanti esami come avviene oggi. Ebbi modo di fare un'ecografia pochi giorni prima del parto! Il medico mi disse che portavo in grembo una femmina, ero felice anche se avrei preferito avere un maschietto, che ci vogliamo fare se mi piacciono di più? Arriva il giorno del parto, tutto va bene, poi arrivano le ostetriche e mi dicono: 'Signora, hai avuto un maschietto', io non ci potevo credere, avevano detto che doveva nascere una femmina. Dissi: 'No è una femmina, il dottore mi ha detto che nasceva femmina'. Tanto insistetti che, per convincermi del contrario me lo sbatterono in faccia. Un altro medico gli disse: 'Se non sei capace di vedere se è di un sesso o dell'altro, è meglio non dire niente'.
Una spiegazione io me la sono data, in tutti questi anni, ci doveva stare per forza. Quella, la placenta, che avvolge il bambino, era così stretta che gli schiacciava le palle!! Allora quelli hanno pensato che si trattava di una femmina che vedevano tutto piatto''.
Lo sfogo continua...
Tornat a casa e comincia la serata lamentandosi di questo e di quello, sbuffando, mi fa il programma della prossima settimana, di quando comincerò a studiare. 'Quando comincerai a frequentare perderai tutte le lezioni, non ce la farai a prendere il treno in orario', 'Qui è una schifezza, questa cosa non va bene', 'Da oggi si cambia regime', 'Adesso sono contro tutti, sono pronta anche a non trattarti come una figlia'.
Da una figlia che si è spesa per te, che ha fatto tutto quanto c'era da fare, si è data da fare per lavorare e non chiedere un misero euro a nessuno, ha rinunciato alle vacanze, ha trascurato gli amici e il divertimento, si è esaurita per badare alla 'famglia', non ha chiesto nulla... VAFFANCULO!!
Essere rifiutata, non considerata dal centro del mio mondo mi distrugge.
L'ho amato, nonostante le offese e le strumentalizzazioni, dopo gli abbandoni, dopo tutto quanto, ha rifiutato tutto quello che tentavo di dargli disinteressatamente. Vedere i padri amare i propri figli, difenderli, aiutarli, tenerci in tutti i sensi mi fa morire dentro. Non può vergognarsi di come sono, delle mie amicizie, delle mie iniziative, eppure mi tratta peggio di un'estranea.
La gente si chiede per quale astruso motivo non dò amore, non ne voglio ricevere, nei rapporti interpersonali predominano freddezza e distacco totale: da una parte ne ho ricevuto tantissimo, dall'altra per niente e senza una motivazione.
I genitori si separano dal coniuge e dai figli, questo è il primo comandamento di quello stronzo di mio padre.
Addio.

Sola, ecco come mi sento, come desidero restare per tanti anni.
Tramuterei il cuore in un blocco di ghiaccio, freddo, duro come la roccia per non sentire dolore, che fosse in grado di ignorare i sentimenti.
Quando c'è bisogno di me, non faccio storie, mi divido in mille parti e mi rendo disponibile per aiutare parenti e amici in difficoltà, per principio.
La situazione in famiglia non è affatto buona, in amore le cose non vanno meglio.
Sono uscita, su insistenza di alcuni amici i quali hanno tentato di risollevare il mio morale, ma invano: sono rimasta in disparte, ignoravo chiunque. Mi ero vestita come non facevo ormai da tempo, truccata e vestita in maniera davvero ricercata, tutti mi guardavano, facendomi i complimenti ma tutto questo non mi ha reso felice!! Il tempo delle uscite estive, dei divertimenti è passato. E' giunto il momento di diventare adulti, pensare a costruirsi un futuro migliore, soprattutto ignorando i sentimenti. Amare e dimostrarsi disponibili e sinceri è una grande fregatura, meglio non impegnarsi con nessuno, farò di tutto, anche andare contro i sentimenti pur di non amare nessuno. Pugno duro contro tutti.

Dopo il tetto, parte della mia famiglia, crollano le pareti, la persona a cui voglio più che bene. Non resta che lo scheletro.

Finalmente è nata Gaia!!
Il 28 maggio verso le otto di sera è nata la mia procuginetta, in perfetta salute, è un tesoro, troppo tenera, del resto con due genitori boni come i suoi non poteva essere altrimenti.
Sono andata a farle visita mezz'ora dopo la nascita, non a mani vuote, però: ho acquistato al volo un bel fascio di fiori, rose color arancione tenue e lilium bianchi, molto semplice e al contempo di grande effetto. Sono contenta per i genitori, la desideravano tanto.
La Food & Drug Administration ha dato il via libera alla messa in commercio negli USA di una nuova pillola anticoncezionale, che toglie il ciclo mestruale. Una parte della categoria femminile è entusiasta, finalmente riuscirà ad avere la meglio sui fastidi che comporta il ciclo, altre, al contrario, si dicono spaventate all'idea che un processo così naturale ed essenziale per la fertilità della donna venga bloccato dal Lybrel, a basso dosaggio ormonale, somministrato oralmente per tutto l'anno. Negli ultimi anni sono stati prodotti farmaci simili, ma secondo le statistiche hanno avuto scarso successo, come Seasonal. La differenza tra il primo e il secondo anticoncezionale sta nel fatto che mentre il primo promette di eliminare tutte le mestruazioni, il secondo ne fa venire solo quattro l'anno.
Non sono mancate le lamentele dal grande mondo della Medicina per quello che riguarda il rivoluzionario Lybrel: si è a conoscenza delle controindicazioni a breve termine, sostanzaialmente gli effetti sono identici a quelli di una comunissima pillola anti-fertilità, ma nessuno sa cosa potrebbe accadere dopo molto tempo all'organismo, le sperimentazioni sono state più brevi del solito.
Una grande quantità di donne considera il ciclo un appuntamento importante, le fa sentire bene, lo aspettano con ansia sperando di non essere incinte, è indice di buona salute. Scommetto che Lybrel rende gli uomini più entusiasti delle donne...
Il 21 aprile sono tornata a casa, dopo dieci giorni trascorsi a Milano a casa di amici, quando mi è stato comunicato un evento infausto: mio nonno non c'è più.
Tutta la famiglia piange la sua scomparsa; a distanza di quattro giorni stiamo ancora tutti male, quasi non riusciamo ad accettare questa nuova situazione. Ho sentito pochi minuti fa io zio al telefono, non è riuscito a dormire stanotte, vuole cercare di recuperare questa mattina, situazione simile per mia madre, preoccupatissima, che si sta dando da fare insieme a me per assistere mia nonna: non è autonoma al 100%.
Ci sono stati dei segni, delle coincidenze, portavano al nonno: sogni, orari, giorni, non starò qui a raccontarli, desidero tenerli per me e per le persone a cui tengo, so che lui ha voluto comunicarmi qualcosa. Non mi era mai successo prima.
Tutta la famiglia è in crisi, ma siamo uniti.

Per i divorziati e per chi non è più fidanzato, un'idea originale: la bara per fedi.
Quando due si lasciano, che fine fanno le fedi? nel mondo, milioni di anelli vengono riposti e dimenticati in fondo ai cassetti o nel portagioie!! Oggi con la bara per fedi puoi assicurargli una degna 'sepoltura'. Il contenitore è in legno massiccio, le finiture sono in lucido legno di mogano, mentre la parte interna è rivestita con velluto nero e include un inserto che tiene fermo l'anello. Inoltre, è munita di una piccola quanto espressiva targa d'ottone sulla quale è possibile incidere nomi, frasi, pensieri, le maniglie in metallo conferiscono eleganza. Il prezzo? meno di trenta euro.

Nuovi particolari sulla misteriosa morte di Moana Pozzi, svelati dal marito, Antonio Di Ciesco il quale ha raccontato al 'Messaggero' la promessa che si scambiarono, e mantennero, quando Moana scoprì in una clinica francese, di avere un tumore al fegato in stato avanzato:
«Antonio, ti chiedo di farmi una promessa per una cosa che richiede tanto amore e sacrificio. Arriverà un momento in cui non sarò più in grado di potermi difendere e la mente sarà offuscata e il mio corpo sarà torturato e usato contro il mio volere. Non voglio trovarmi in un letto con tubi dappertutto e non sarò più padrona di me stessa. Allora dovrai aiutarmi ad andare, dovrai mettere fine alle mie sofferenze. So di chiederti molto ma so anche che tu capisci e sai che lo voglio, non mi lasciare sola ora, non mi abbandonare, promettimelo». L'uomo prosegue: «Io e Moana restiamo vicini e ci stringiamo, in silenzio. Sappiamo tutti e due cosa sta per accadere. L'infermiera ci trova abbracciati, dice che è ora di dormire. Quando esce ci guardiamo, ci abbracciamo, i baci sono un addio. Poco dopo si addormenta tra le mie braccia. Facendo entrare piccole bolle d'aria attraverso il tubicino della flebo lei non si accorge che la vita l'abbandona. E con essa anche le sofferenze».
La presunta verità è riportata nel libro scritto da Di Ciesco, verrà pubblicato a breve.
Astuta mossa di marketing?

Lo scorso pomeriggio mi sono recata a casa dei miei parenti, c'era anche la mia cugina minore, incinta di sette mesi; si tratta di una bimba!!
In men che non si dica mi ha trascinato in camera da letto per mostrarmi vestitini, copertine, tutto il necessario per i giorni immediatamente successivi il parto, nei toni pastello del rosa e del giallo smorzati dalla purezza del bianco. Mi ha fatto un effetto strano, vedere una parente alla quale sono molto legata mentre è in dolce attesa, ma sono estremamente contenta per lei e per mio cugino, questo bimbo, l'avevano messo in cantiere molto tempo fa e finalmente il loro desiderio si sta per realizzare.
Test di fine anno n°2
Test di fine 2006
Alla fine del 2006 puoi dire di aver...
Dieci fatti
Dieci cose sulla tua vita amorosa
L'inutilità di amare.
Amare significa farsi del male, esprimere un sentimento profondo verso chi non ti ricambia.
'Ti amo'? Nessuno merita queste due parole da me! Ho la nausea al solo pensiero! Mi viene da vomitare, mi fa male lo stomaco, quando sto male mi sento così. I miei sentimenti non valgono nulla.
Chiedo scusa per lo sfogo ma sto troppo male.

Mi è arrivato lo stipendio, hanno tolto un macello di soldi e adesso come faccio? proprio ora che devo comprare i regali di Natale e i biglietti per andare in Umbria per fare un concorso tra pochi giorni, ok ok, mi toccherà fare la fame giusto a dicembre, dovrò rinunciare al regalo per me. Inevitabilmente il mio pensiero va alla canzone 'Money' dei mitici Pink Floyd:
'Soldi, sono uno spasso, prendi quel denaro con entrambe le mani e fanne un gruzzolo. Una nuova macchina, caviale, quattro stelle per sogni ad occhi aperti'.
L' Osservatore Romano, voce del Vaticano ha commentato il nuovo indirizzo della politica italiana nei confronti dei pacs e criticato l'iniziativa del 'Manifesto' di diffondere volantini con da una parte il volto di papa Benedetto XVI con sotto la scritta 'Il Pastore tedesco' e dall'altra 'Lasciaci in pacs', al suo passaggio in Piazza di Spagna a Roma.