Occhi di Gatto
29/11/2007 ore 17:34 - Permalink

L'altro giorno ho avuto modo di parlare con la mamma di un ragazzo di venticinque anni. La nipote darà alla luce una bimba fra due mesi, da qui parte il suo racconto, interamente in dialetto. Puoi immaginare cosa sia venuto fuori. Ecco la traduzione, più o meno fedele all'originale.

''Trent'anni fa era tutto diverso, non si facevano tanti esami come avviene oggi. Ebbi modo di fare un'ecografia pochi giorni prima del parto! Il medico mi disse che portavo in grembo una femmina, ero felice anche se avrei preferito avere un maschietto, che ci vogliamo fare se mi piacciono di più? Arriva il giorno del parto, tutto va bene, poi arrivano le ostetriche e mi dicono: 'Signora, hai avuto un maschietto', io non ci potevo credere, avevano detto che doveva nascere una femmina. Dissi: 'No è una femmina, il dottore mi ha detto che nasceva femmina'. Tanto insistetti che, per convincermi del contrario me lo sbatterono in faccia. Un altro medico gli disse: 'Se non sei capace di vedere se è di un sesso o dell'altro, è meglio non dire niente'.

Una spiegazione io me la sono data, in tutti questi anni, ci doveva stare per forza. Quella, la placenta, che avvolge il bambino, era così stretta che gli schiacciava le palle!! Allora quelli hanno pensato che si trattava di una femmina che vedevano tutto piatto''.



28/11/2007 ore 19:11 - Permalink

ahmetovic

Fino a ieri era in vendita un articolo della Linearom su Ebay, un orologio, base d'asta di 160 euro, scadenza prevista per il 6 dicembre. Folle corsa verso la celebrità per Ahmetovic e Sundas. La saga continua.

Il Ministro della Giustizia, Mastella, ha avviato indagini:

"La scelta delle misure cautelari compete esclusivamente al giudice, e su di essa non sono possibili interferenze del ministro della Giustizia, e questo a prescindere dai sentimenti personali del Guardasigilli"; dichiara di provare "tristezza e sconcerto di fronte a chi sfrutta le proprie colpe e la morte altrui per acquistare notorietà e denaro".

Non è finita qui.

Il proprietario dell'appartamento dove Ahmetovic pasa i suoi giorni, tale Marco Fabiani, si improvvisa suo portavoce:

''Ahmetovic e' profondamente turbato da notizie deliranti messe in giro dal signor Sundas che cerca di farsi pubblicita' presentando all'opinione pubblica contratti per occhiali, profumi, jeans e quant'altro, inesistenti. Ahmetovic  non ha percepito compenso per tali vergognosi prodotti, tantomeno i 300 mila euro citati dall'articolo apparso ieri sul quotidiano Libero. Ahmetovic nulla vuole piu' avere a che fare con il sig. Sundas''.

sundas alex

Chi vuole guadagnare mille euro facili facili, può partecipare alla lavorazione del video musicale dell'infaticabile Marco Ahmetovic, in alternativa le ragazze di buona volontà possono candidarsi come modelle per la linea Romjeans. Pregasi contattare Sundas...



28/11/2007 ore 18:55 - Permalink

Ahmetovic superstar, scatta l'ispezione su iniziativa del Ministro della Giustizia, Mastella, "accertamenti specifici sulle modalità del regime detentivo cui è attualmente sottoposto l'Ahmetovic, e sulla compatibilità di tale regime con lo svolgimento delle attività lucrative riportate dalla stampa". "La scelta delle misure cautelari compete esclusivamente al giudice, e su di essa non sono possibili interferenze del ministro della Giustizia, e questo a prescindere dai sentimenti personali del Guardasigilli", il quale dichiara di provare "tristezza e sconcerto di fronte a chi sfrutta le proprie colpe e la morte altrui per acquistare notorietà e denaro".

Su Ebay fino a ieri, era possibile aggiudicarsi per 160 euro, scadenza dell'asta il 6 dicembre, un orologio del marchio Linearom, di cui ora non vi è traccia, contempla fra l'altro occhiali da sole, jeans, profumi il cui testimonial è Marco Ahmetovic, supportato dal manager Alessio Sundas.

Paradosso dei paradossi, il proprietario dell'appartmento in cui Ahmetovic sconta gli arresti domiciliari, tale Marco Fabiani, si improvvisa portavoce del suo cliente: ''Ahmetovic e' profondamente turbato da notizie deliranti messe in giro dal signor Sundas che cerca di farsi pubblicita' presentando all'opinione pubblica contratti per occhiali, profumi, jeans e quant'altro, inesistenti. Ahmetovic - prosegue Marco Fabiani - non ha percepito compenso per tali vergognosi prodotti, tantomeno i 300 mila euro citati dall'articolo apparso ieri sul quotidiano Libero''. Fabiani fa inoltre sapere che ''Ahmetovic nulla vuole piu' avere a che fare con il sig. Sundas''.

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24/11/2007 ore 12:42 - Permalink

 

link intervista capitano Gagliardi Francesco:  http://news.centrodiascolto.it/view/214512/n=FFAA/cambio_della_guardia_in_rosa_al_quirinale

 Quirinale, il giorno delle guardie rosa

da Roma

Sono tutte molto emozionate e consapevoli che il loro corso di formazione presso il Reggimento addestramento volontari di Ascoli Piceno non poteva avere migliore conclusione. Per 24 ore infatti, a partire dalle 15.15, la guardia al Palazzo del Presidente della Repubblica sarà affidata a loro, 50 ragazze in divisa.
Si tratta di un plotone di 50 soldatesse volontarie, in attesa di prolungare «la ferma prefissata» di un anno. Un fatto storico nella storia dell’emancipazione femminile, visto tra l’altro che i turni hanno lo stesso tempo di quello dei colleghi maschi, e sole o pioggia, freddo o scirocco le ragazze staranno a fare la guardia per un giorno e una notte.
Ha chiuso il suo turno la Marina e dopo la «guardia rosa» toccherà all’Aeronautica. È consuetudine infatti alternare tra un corpo e l’altro il servizio della Guardia al Palazzo.
Non che in passato non ci siano state donne nei vari corpi che ci sono in questi ultimi anni. Sono seimila ormai le donne entrate nell’esercito dalla fine del 2000, di queste 200 sono già ufficiali. Ma stavolta davanti il Quirinale saranno tutte donne. O meglio, il reparto è composto da 50 soldatesse dai 21 ai 25 anni, ma i capi sono tre uomini: il comandante della compagnia capitano Francesco Gagliardi e i due comandanti di plotone, e anche il trombettiere. Pare comunque che ancora non esista un trombettiere donna. Le soldatesse del 235esimo reggimento Piceno arriveranno al Quirinale nel primo pomeriggio con la divisa di ordinanza: cinturone, anfibi e basco. E in mano il fucile mitragliatore Beretta Ar 70/90. Alle 15 e 15 assumeranno il controllo del portone principale e la custodia della bandiera conservata in una stanza che si affaccia sul Cortile d’Onore.
Le ragazze si sono esercitate ieri pomeriggio in una caserma romana, visto che la guardia al Quirinale non rientrava nell’addestramento abituale fatto ad Ascoli. Hanno imparato il passo tipico della marcia senza perdere il sorriso che la loro età e il loro sesso impone. A guidarle nella prova romana il caporale Stella Costantini, una ventenne romana che è entrata in caserma come volontaria per la prima volta lo scorso settembre: «Ci siamo allenate ormai da alcuni giorni e ormai siamo pronte. Speriamo bene» - spiega contenta il caporale Stella che non nasconde una certa emozione.

ilgiornale.it



20/11/2007 ore 19:48 - Permalink

Ennesima schifezza da ciucciasoldi del cavolo. I Savoia hanno avanzato una richiesa di risarcimento al governo italiano, per un totale di 260000000 di euro di cui 90000000 pretesi da Emanuele Fiiliberto e 170000000 dal padre con l'aggiunta degli interessi, molto probabilmente beni immobili confiscatigli oltre mezzo secolo fa. La motivazione: danni morali provocati dalla violazione dei diritti dell'uomo stabiliti dalla Costituzione Europea, si allude all'esilio durato 54 anni. Pronta arriva la risposta del governo Prodi: lo Stato non è tenuto a risarcire la famiglia Savoia, anzi, avrebbe tutte le carte in regola per chiedere a sua volta un rimborso dei danni causati dagli avvenimenti storici del passato.

Mica potevano avanzare una richiesta simile al governo precedente, che li ha fatti rientrare nel nostro Paese...

Questo ed altro stasera a Ballarò, ore 21, naturalmente su RaiTre.



20/11/2007 ore 19:11 - Permalink

Scovato un video su Youtube, postato circa un anno fa da Rudy Hermann Guede, salito alla ribalta della cronaca per il mandato di cattura internazionale emanato in seguito alla fuga all'estero, in base alla presunta implicazione nell'omicidio di Meredith Kercher. Non lo linko di certo, cèrcatelo da solo. Le visite sono schizzate nell'arco di pochissime ore a quota 20000, i commenti fioccano alla grande. E che commenti... Non ha senso giudicare una persona colpevole quando non si è a conoscenza dei fatti. E' facile sparare sentenze, esprimere un pensiero che va oltre l'offensivo contro chi non ha possibilità di replica. Quei commenti, Guede non li legge. Guede non può rispondere. Guede non può in questo momento difendersi.

Tutti bravi a giudicare. Tutti pronti a puntare il dito contro Lumumba, ora l'hanno spostato verso Guede.

L'incoerenza di certa gente: 'Sono sempre gli extracomunitari a combinare casini, a commettere reati', in molti erano pronti a giocarsi le mutande sulla colpevolezza di Patrick Lumumba, è di colore, origini africane, ha la faccia dell'orco cattivo, considerazioni diverse, in principio moderate per Amanda Knox, extracomunitaria, di carnagione chiara, americana, faccia d'angelo. Che differenza c'era tra i due perchè la gente mandasse automaticamente all'Inferno il primo e non il secondo? Chi soddisfa la mia curiosità?



18/11/2007 ore 10:01 - Permalink

Giornata dedicata alla donazione del sangue. Mi reco presso la sede dell'Avis della mia città, mi metto in fila, attendo il mio turno: pressione 125-90, dal primo prelievo risulta che tutti i valori sono assolutamente perfetti, quindi sono idonea alla donazione, ma la quantità di sangue è poca, causa avvnimenti mensili tipicamente femminili ndr, dunque non se nè fatto niente sigh sigh sigh..



17/11/2007 ore 21:41 - Permalink

Romjeans ti dice nulla? Nuovissimi pantaloni jeans per lui con impressi i simboli dei rom e per lei con disegni di armi come pistole e coltelli. Testimonial nientepopodimeno che Marco Ahmetovic, autore dell'omicidio di quattro giovani marchegiani tra i sedici e i diciannove anni, investiti dal ragazzo, ubriaco, alla guida del suo mezzo. La condanna: omicidio plurimo colposo, sei anni e mezzo di carcere, attualmente si trova agli arresti domiciliari in una stanza d'albergo a San Benedetto del Tronto.

Costui sarà presto testimonial non solo della marca di jeans sopracitata, ma anche di occhiali, dovrà essere i protagonista di alcuni spot pubblicitari, per questo motivo chiederà un giorno di sospensione degli arresti domiciliari al Tribunale. Il compenso? oltre centomila euro per i primi, trentamila euro per il secondo articolo. Non si è fermato qui. Ha scritto e presto verrà dato alle stampe 'Anch'io sono un essere umano', il suo libro e, si vocifera ne verranno stampate centomila copie. Tutta farina del suo sacco? Macchè. Non potendo avere contatti diretti con l'esterno, ha ingaggiato un manager, tale Alessio Sundas, titolare di un' agenzia di moda, tramite il quale ha dichiarato che i compensi frutto delle campagne pubblicitarie saranno utilizzati per risacire le famiglie delle vittime, per dare da mangiare alla sua famiglia.

Gabriella Carlucci, parlamentare del gruppo di Forza Italia, ha commentato con particolare sdegno:  "Apprendo sconcertata che Marco Ahmetovic, il rom ubriaco al volante che uccise quattro ragazzi, sarebbe divenuto addirittura il testimonial di una campagna pubblicitaria per una linea di abbigliamento e accessori vari. Ebbene, siamo di fronte alla schizofrenia di una società in cui si spettacolarizza ciò che in realtà si dovrebbe condannare" , e ancora: "Su questa vicenda, dopo i clamori televisivi, si cerca ancora di speculare utilizzando l'immagine di un assassino per vendere libercoli e capi di abbigliamento. Un'operazione di un cinismo spaventoso - ha proseguito Carlucci - in cui per commercializzare dei prodotti si è disposti a svendere non solo la propria coscienza, ma anche il senso civico che dovrebbe suggerire rispetto per i parenti delle vittime e per la decisione della giustizia".

"La giustizia italiana ormai si consuma prevalentemente sui media. In una ridda di gossip e scandali che travolgono colpevoli ed innocenti, e che riducono la libera informazione a puro voyeurismo. La parola d'ordine per reagire a questa disfatta del buonsenso, è a questo punto 'ignoriamoli!' Ignoriamo la campagna pubblicitaria di Ahmetovic, altrimenti si rischia il danno e la beffa: il rom diventerebbe una celebrità ed il fatturato dell'azienda, come già accaduto per la campagna sull'anoressia di Nolita, aumenterebbe esponenzialmente".

Viva l'Italia!



13/11/2007 ore 09:46 - Permalink

Nooo. Questa mattina ho perso il pullman, è colpa mia, tutta mia.

La sveglia suona regolarmente alle sei spaccate, spacca anche le mie orecchie. Non ne voglio sapere di svegliarmi, sto così bene sotto le coperte calde che scivolo ancora più sotto. Passano i minuti, fino a quando non faccio scivolare simile a una biscia la mano destra fra le lenzuola, alla ricerca del cellulare e lo trovo, pigio due tasti per far sì che lo schermo si illumini, lo avvicino ad un palmo dal naso, sgrano gli occhi pieni di sonno: segna le sei e venti. Immediatamente mi scopro, infilo i piedi nelle pantofole e ciabattando ciabattando passo prima dalla cucina, metto il latte sul fuoco, passo in bagno per una doccia ultra rapida, torno in camera, aggiusto il letto? Desisto, non c'è tempo, passo alla vestizione. Ritorno in cucina, il latte per un pelo non trabocca, è decisamente bollente, occorre lasciarlo raffreddare, ne approfitto per chiudere tutto. Tre minuti di puro godimento procurato dal contatto delle papille gustative con il latte e caffè.

Mi lascio casa alle spalle, raggiungo la fermata del pullman, mancano una trentina di metri al 'traguardo' quando... Il bus passa, si ferma cinque miseri secondi e dice 'Ciao'.
Se avessi preso il mezzo pubblico sarei riuscita a salire sul treno per arrivare in facoltà. Quel 'se' vale tanto, ha cambiato radicalmente la mattinata, una storia tutta da riscrivere. Roba da Sliding Doors, il film s'intende..



08/11/2007 ore 06:28 - Permalink

massimo giletti dm

L'ultimo numero del settimanale Donna Moderna dedica un articolo al presentatore di RaiUno, l'autrice del pezzo si chiede se ci sia una  qualche somiglianza tra 'quel bravo ragazzo' e quel figaccione latino di Antonio Banderas. Abbiamo un solo modo per toglierci questo dubbio prima che la nostra mente finisca in pappa, alla ricerca di una risposta scientifica, definitiva.

Tonio non è presente nell'elenco. Fughiamo ogni dubbio, cercando i suoi sosia.

 

Non vi è traccia di Max!!



05/11/2007 ore 09:21 - Permalink

inc..

Cronaca di una mattinata 'da iena'.

Arrivo alla fermata del pullman con venti minuti di anticipo, arriva in perfetto orario. Parte in lieve anticipo rispetto all'orario stabilito. Giunge in stazione alle otto e dodici, scendo e mi precipito al primo binario, tutti i binari sono vuoti. Chiedo informazioni ad un capostazione il quale mi dice che il treno è partito, è assurdo, gli rispondo, di regola avrebbe dovuto attendere l'arrivo del bus, quello di rimando: 'Signorina, non deve MAI fare affidamento ai mezzi pubblici, ai pullman'. Secondo l'affermazione del signore, come ho perso una volta il treno, così lo potrei perdere altre due, dieci, trenta volte.

Prova ad attribuirmi qualche colpa, se ci riesci.

Le ore di lezione perse ammontano a quattro, inframmezzate da altrettante ore di pausa, il prossimo pullman non parte prima delle dodici e mezza, mentre il primo treno utile arriva in città alle dodici. In poche parole, vale la pena spendere tre euro in biglietti per i mezzi pubblici, ammesso che arrivi in tempo e seguire una lezione di  due ore scarsissime? Ritengo di no.





ar