Occhi di Gatto
29/10/2007 ore 19:46 - Permalink
Ho preso parte ad un convegno, in facoltà, i docenti non spiegavano, leggevano discorsi lunghi come pappardelle. Nulla di più noioso. Nel giro di mezz'ora, all'esodo delle 16 è avvenuto il controesodo, comprensibilissimo. Domani ci sarà il bis, o meglio tris, l'incontro avrà inizio in principio di giornata e terminerà alle sette. Sfere d'acciaio, a me!!


27/10/2007 ore 20:47 - Permalink

Riporto il testo della lettera di protesta inviata da una ex dipendente della Atesia, ad un noto quotidiano nazionale. Storia di disperazione fin troppo comune, in un' Italia ormai allo sfascio.

 "Mi chiamo Federica D'Arienzo, ho 33 anni e per 4, fino al 30 settembre ho lavorato nella famosissima «Atesia», l’azienda di cui - nella puntata di Ballarò dello scorso 23 ottobre - l'onorevole Diliberto ha enfatizzato la stabilizzazione dei lavoratori. Come mai però non viene mai detto che si tratta di una finta stabilizzazione? Come mai io dopo 4 anni di lavoro 6 giorni su 7 con turno dalle ore 20.00-02.00, sono stata costretta ad andare via proprio quando mi proponevano questo bellissimo contratto a tempo indeterminato? Come mai l'onorevole Diliberto e i sindacati non hanno detto quale è stato il prezzo che hanno dovuto pagare i lavoratori di «Atesia»? Sia coloro che sono stati assunti che quelli che sono stati costretti ad andarsene?

Il nostro turno di lavoro era di 6 ore ed è stato ridotto a 4, i giorni lavorativi erano 6 e sono stati ridotti a 5, da 36 ore settimanali a 20 ore settimanali, da un turno fisso a delle turnazioni massacranti che ci impediscono di poter fare un altro lavoro a meno che non sia nelle vicinanze di «Atesia», da uno stipendio di 1000-1200 euro a uno stipendio di 550 euro! Vi rendete conto? 550 euro! Come si può chiedere a una persona che è già povera con 1000 euro di guadagnarne la metà? Come si può costringere una persona che per anni ha dato la propria professionalità a firmare un «verbale di conciliazione», ossia una «liberatoria», nella quale si rinunciava agli anni di lavoro precedentemente prestato in azienda, ai contributi mai versati da «Atesia», alle ferie non godute, alla maternità non goduta, alla malattia non goduta, rinunciare a ogni eventuale richiesta da parte del lavoratore nei confronti dell'azienda? Io sono stata costretta a non accettare il contratto a tempo indeterminato perché non posso vivere con 550 euro al mese, ne spendo 250 per recarmi tutti i giorni da dove abito (Fiumicino) fino in «Atesia» (Cinecittà) perché sono 86 km al giorno! Pago un mutuo per una casa che ho comprato quando un lavoro serio ce lo avevo, di 725 euro al mese!

Fate due conti 725+250= 975 euro! Dove li trovo gli altri 425 per il mutuo se con le turnazioni che ci hanno dato non posso fare un altro lavoro? E non ci ho messo il costo delle bollette e della spesa per poter mangiare! Sapete che lavoro sto facendo ora? La prostituta per poter pagare il mutuo! Ma questo i sindacati e Diliberto lo sanno? Se non lo sanno fateglielo sapere.

Federica D'Arienzo"



27/10/2007 ore 05:32 - Permalink

grey blue

Il mio ultimo acquisto, il Moleskine a righe, il primo della mia vita, tentata da un amico. L' intenzione principale è di infarcirlo di appunti sulle lezioni, quelli essenziali per intenderci, non vorrei mai mettermi in competizione con chi ha scritto i testi universitari per stenderne le versioni aggiornate. Solitamente, quando compro un diario, un'agenda, un comune quaderno non lo completo, o meglio, comincio a usarlo lasciandolo a metà, non so dire se il quadernetto dalla copertina nera farà la stessa identica fine dei precessori.

Troppi peccati di gola (tutta colpa di E. e di una str*nz*), troppa voglia di stare a casa protetta dal freddo polare dei giorni passati. Sì, c'entra una str*nz*, alla quale mi ero rivolta per propormi come indossatrice in occasione di una sfilata di abbigliamento e intimo, la prossima settimana. L'avevo saputo tramite passaparola, cercavano ragazze maggiorenni, taglia 40-42, misura seno 2° e 3°,  tutti requisiti in mio possesso, per non parlare dei defilè cui avevo preso parte tempo fa. Esattamente una settimana or son faccio la conoscenza della titolare del negozio, mi chiede se ho tali requisiti e quindi mi chiede il numero di telefono, assicurandomi che entro lunedì mi avrebbe informato del giorno e dell'orario esatti del primo incontro. Arriva il giorno prestabilito e non si fa sentire, siamo a sabato e tutto tace. Trattasi di scarsa serietà o cosa? avrei preferito una risposta negativa, una scusa, ma non accetto in alcuna maniera un trattamento simile. Alla faccia loro e alla faccia della taglia 42, mi sono levata l'80% degli sfizi alimentari negli ultimi quattro giorni.

Fanc.



16/10/2007 ore 04:20 - Permalink
Cercasi nuovo template per il mio blog. Si accettano consigli. Grazie.


09/10/2007 ore 13:23 - Permalink

La mattina ho un problema, non sento la sveglia. Solitamente la programmo diversi minuti prima dell'ora reale in cui dovrei alzarmi dal letto, o comunque sposto in avanti l'ora dell'orologio così quando vedo che è tardi mi prende un coccolone. Ho provato anche a farmi chiamare al telefono e solo dopo tante telefonate, mi sono svegliata. Per esempio, oggi mi sono svegliata un'ora e mezza dopo l'orario stabilito!!

Consigli?



08/10/2007 ore 10:18 - Permalink

Questa mattina avrei dovuto prendere il treno delle 08:10 per arrivare in città e seguire le lezioni all'università. La cronaca.

Ore 07:45, raggiungo la fermata del bus che porta alla stazione ferroviaria, partenza prevista per le ore 08:00.

Ore 08:00, nemmeno l'ombra del suddetto bus.

Ore 08:05, il bus arriva... Dalla stazione. Matematicamente, ho perso il treno.

Essendo scesa da casa in anticipo, avendo rispettato gli orari riportati nella tabella, circoscrivo le due possibilità. O il rivenditore dei tickets mi ha fornito un quadro orario sbagliato, o l'autista è un cazzone.

Nota positiva, la febbre è calata decisamente!



06/10/2007 ore 23:02 - Permalink

nasino

Il mio povero nasino, è tutto raffreddato!

Da due giorni mi fa compagnia la febbre, temperatura variabile fra trentasette gradi e mezzo e trentotto, non molto alta, ugualmente fastidiosa. Sudo sudo sudo e starnutisco, mi fanno male le gengive, gli occhi lacrimano. Occasione per guardare Canale 5 e rimpinzarmi di cibo spazzatura.

PS: no preoccupa, io sta male.





ar