Per la miseria, che razza di mal di testa si è scatenato nella mia testa, sarà perchè ho passato il pomeriggio chiusa in ufficio o per il mucchio d documenti da compilare. Certo per una come me abituata a lavorare all'aperto affrontando ogni situazione climatica comprese le più estreme è stata un'esperienza diversa, mi è piaciuta, come ambiente è abbastanza tranquillo e se devo dirla tutta me la cavo egregiamente a livello organizzativo.
Per la serie Ora et labora...
Ho ricevuto un complimento da una delle persone più importanti sul lavoro, quando mi ha chiesto come stessi ho risposto: "Mi sento esatamente come una monaca amanuense", questi di rimando: "Chi? cosa è?", prontamente io: "Si tratta di monache solitamente di clausura votate alla preghiera e alla scrittura e miniatura di testi religiosi", qui scatta il complimento: "Come si vede che sei classica, che hai una formazione classica", estremamente compiaciuto. Quale soddisfazione migliore da un riconoscimento simile davanti a un nutrito gruppo di persone?
Il clima è decisamente cambito negli ultimi due giorni, basti pensare che la colonnina di mercurio stamattina segnava 24° a fronte dei 32° di lunedì scorso, per intenderci ho tirato fuori dall'armadio le magliette autunnali a maniche lunghe. Tempo da mare? penso propio di sì! un bel fine settimana al mare non me lo leva nessuno: nessun <carnaio> sulla spiaggia, nessun bambino petulante, il mare pulito, tranquillità assoluta e, perchè no, organizzare con un paio di amici appassionati di jogging una mattinata sulla costa a correre. Ne approfitterei per spalmarmi sulla mia sdraio e prendere il sole al pari di una lucertola sul muro e leggere "Vanity fair", ossia "La fiera delle vanità" di Thackeray rivale in campo letterario del celebre Charles Dickens due secoli or sono; l'ho acquistato questa settimana in una delle maggiori librerie della città al modico prezzo di 7 euro e consta di seicento pagine circa. Gulp!


















